FACEBOOK MACHT FREI

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Scrivo da un forzato esilio dal web, si perché quel siNpaticone di Zucky, l’ebreo biondo che fa impazzire il mondo, mi ha bloccato l’account su facebook, or son tre giorni. Il motivo? Sostiene che io non stia usando il mio nome anagrafico e questo vìola le normative sull’utilizzo del suddetto social network (che per inciso ho da quattro anni e non mi sono mai chiamata col mio nome vero, forse solo per un mese quando lo aprii, ma siNpatia lì si rinviene ora). E già due mesi fa non gli stava bene che mi chiamassi Rote Armee Fraktion, che vi devo dire, forse lo considerava un nome da terrorista, ora non gli sta bene nemmeno Diciassettesima. E che coglioni. E poi visto che ci siamo ora spiego a tutti quelli che mi chiedono sempre perché proprio Diciassettesima che il 17 è uno dei miei numeri preferiti (dopo il 666 naturalmente), così a pelle, e tale preferenza è aumentata ancora di più quando sono venuta a sapere il perché viene chiamato numero della sfiga (se non lo sapete fate una ricerca, io non ve lo dico perché me la voglio tirare). Vabbé, a parte la questione dei nomi (tra l’altro uno dei miei ultimi post su fb riguardava proprio il fatto che se non mi chiamassi Barbara mi sarebbe sempre piaciuto abbestia chiamarmi Francesca), scrivo da questa simbolica Ventotene dell’internet per dirvi appunto della mia cacciata da quel paradiso artificiale blu che tutti frequentiamo quasi un po’ lobotomizzati ma che del resto ci piace tanto. E insomma c’è questo piccolo particolare che oltre che a fornire nome e cognome veri dovrei anche produrre in allegato la scansione del mio documento d’identità perché Marchino proprio non ci crede a Furiosa Diciassettesima. E che coglioni, e due. Mi son presa qualche giorno sabbatico per meditarci sopra a questa cosa che mica mi convince un granché, e poi che razza di ricatto morale! Cioè va bene disintossicarsi un po’ dal web (ma avevo già cominciato da sola eliminando intanto l’applicazione sull’iphone perché avendo una ciofeca di memoria mi si era tutto impantanato con questi 4 giga e passa che prendeva la effe bianca su campo blu), però insomma quando sono gli altri a farti questo muro totale un po’ ci rimani decisamente di merda; le censure non sono mai propriamente divertenti. Primo, c’è tantissima gente che sento solo su Messanger e di conseguenza ora non la sento più; secondo non si ha più modo di reperire informazioni su eventi e posti (o almeno non in maniera rapida e sistematica) e questo secondo punto allo stato attuale delle cose m’indispone moltissimo; terzo se mi viene in mente di scrivere una stronzata qualsiasi ora non so più dove scriverla e forse non vi rendete conto ma quest’assenza, questo vuoto improvviso è croce e delizia, è una vertigine a strapiombo sulla libertà sconfinata, ma è pur sempre una vertigine. Dunque ci si sente spaesati, in balia delle onde, è una sensazione bellissima e straniante come quella di una petite mort (già, è un sacco di tempo che io e la piccola non ci frequentiamo, dovremmo riprendere sai cara?), qualcosa di terribile che come ogni terribile è morbosamente affascinante. Pensateci, non è da poco tale sudditanza psicologica, anche per motivazioni pratiche qualsivoglia, ma è comunque strategicamente vincente come LA nuova droga del millennio. Se fossi in loro eliminerei definitivamente anche i nomi e cognomi veri, dai biondino, passiamo direttamente al numero di matricola tatuato sul braccio e poi andiamo a vincere, che ne pensi? Ma a proposito di tatuaggi devo dire che me ne sono fatta uno nuovissimo e megabello in settimana da quel genio dell’inchiostro e pure mani di fata di Luca Font, venuto ospite al Peekaboo di Pistoia, o Fistoia o Tristoia, come volete voi, e che fai te lo fai mancare? Ecco quindi ho fatto questa piccola ma necessaria deviazione dall’ortodossia e mi son fatta tatuare questo cuore nero trafitto da pugnali e chiodi che quando l’ho visto finito mi veniva da piangere dalla bellezza e anche dal dolore perché l’ho voluto sulla pancia, sotto l’ombelico, una decisione non propriamente saggia o geniale, ma che volete, io di saggezza e genialità non ne capisco poi molto, come del resto di amore e socialità in genere, sennò non mi avevano esiliato dalla community. Son successe anche un altro paio di cose come ad esempio il fatto che ho ricominciato a lavorare ma non ne parliamo perché quest’anno il lavoro mi crea soltanto disagio et fastidio, parliamo semmai di teatro và, visto che sono riprese le prove del Malato Immaginario ed io ho avuto una crisi mistica sul personaggio di Angelica interpretato da me medesima che mi sta non poco sul cazzo e poi da su, proprio Angelica? Che palle Angelica, ecco l’ho detto, non ha niente di divertente e tutti che si divertono un casino in questo spettacolo ed io invece come al solito, affiliata all’afflizione. Ma ora vediamo un po’ se mi riesce partire con la scrittura di questo nuovo testo teatrale piuttosto, di cui non vi dico nulla perché è necessario riserbo e segretezza per ora, potrebbe essere una bomba e mica che le bombe si possono gettare così a caso? Ci vuole comunque una pianificazione accurata, lavorando nell’ombra, tanto più che vengo bannata da chiunque e la qualunque e in verità vi dico, cari fanZ e lettori che mi seguite sempre con amore che potreste anche linkarmi voi stavolta quest’articolo sul beneamato facebook visto che io non lo posso fare, e mi fareste davvero un piacere grandissimo, mica gliela vorrete far passare liscia così eh?
Ordunque, LINKATEMI TUTTI. Ammodo.

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